Quando si pensa alla progettazione o alla ristrutturazione di un bagno la prima cosa da decidere, subito dopo la scelta dei sanitari, è il rivestimento. E’ una decisione che va presa per bene, perché un eventuale cambio di idee costringerebbe a un rifacimento totale del bagno. Immagini 1270

Abbiamo scritto questo articolo per illustrarvi le principali caratteristiche, i vantaggi e gli svantaggi dei due principali tipi di rivestimento, ovvero ceramica e resina.

CERAMICA 

– VANTAGGI: le piastrelle è quello di affrontare i problemi del bagno come umidità, vapore acqueo… Infatti usando lo  stucco episodico, le piastrelle e i mosaici non faranno mai la muffa. piastrelle per bagno possono rivestire un’intera parete, ma anche essere utilizzati come inserti per decorarne una sola parte: il risultato è comunque sempre di grande impatto estetico.   Le piastrelle in gres porcellanato sono inoltre molto resistenti anche agli sbalzi di temperatura e all’umidità, e inassorbenti, perché quasi completamente vetrificate. Ne esiste anche una variante laminata, con uno spessore sottile solitamente di 3 mm, posabile anche su pavimenti e pareti già esistenti. La bicottura permette di ottenere prodotti più brillanti, caratterizzati da una migliore definizione dei colori e da un peso minore. Di contro, la bicottura è più delicata, quindi più indicata per rivestire le pareti non i pavimenti che sono sottoposti a maggiore possibilità di carico e urto.

-SVANTAGGI: Qualche accorgimento in più possono richiederlo le fughe che, con il tempo, tendono a ridursi in spessore e facilitano così l’accumulo di polvere. Per ovviare al problema, esistono sigillanti e riempitivi che, passati lungo i solchi, aiutano a ripristinare o stato delle fughe.

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RESINA

– VANTAGGI: resistenza all’usura, lunga durata, manutenzione ridotta e possibilità di personalizzare le superfici con motivi ornamentali o particolari decorazioni in rilievo. Gli spessori sono ridottissimi (soltanto 1-3 mm) e, cosa più importante, la superficie rivestita in resina – pavimento o parete – risulta uniforme e omogenea, senza fughe né giunture. Non attira polvere e microorganismi. Le resine sono anche impermeabili, caratteristica che può anche essere rinforzata con trattamenti specifici: motivo per cui questi rivestimenti sono molto adatti anche in ambienti umidi come bagni, docce, piscine e saune, dove evitano di conseguenza la proliferazione di muffe e la formazione di batteri.  In bagno la resina si può utilizzare anche per altre superfici verticali o orizzontali, come per esempio per rivestire il top del lavabo, le pareti della vasca o anche i sanitari.

– SVANTAGGI: uno dei principali svantaggi è senza dubbio il costo, la resina è ancora un materiale abbastanza caro, poi ci vogliono sei o sette cicli di posa… Anche se con qualche marca i cicli possono diventare 4-5, ma giù di lì non si scende.

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Voi quale rivestimento preferite? Resina o ceramica?

Al prossimo articolo! :)

RIVESTIMENTO BAGNO: RESINA O CERAMICA?
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