Quando si deve chiedere un mutuo, per acquistare una casa ad esempio si da sempre per scontato che la soluzione migliore sia il mutuo a tasso fisso, ma ne siamo così sicuri? Possiamo certamente affermare che è impossibile scegliere un mutuo ed essere sicuri al 100% di aver imboccato la strada più conveniente e consapevole…case-soldi1Anche se qualche trucchetto esiste:

In questo periodo e probabilmente ancora per un lungo periodo Federconsumatori consiglia un tasso variabile per incominciare a risparmiare, poi in caso di rialzo si potrà iniziare a pensare a una rinegoziazione con la propria banca passando dal variabile al fisso.

I più importanti economisti di questi anni sottolineano che il tasso fisso in questi anni è particolarmente conveniente, ma dato che non sono previsti rialzi nei prossimi anni anche l’offerta del mutuo a tasso variabile si presenta particolarmente allettante. Un fattore da tenere in considerazione è che negli ultimi anni il passaggio tra fisso e variabile è diventato possibile, infatti  le condizioni del mutuo possono essere riviste grazie alla rinegoziazione con la propria banca, alla surroga o alla sostituzione (implica anche la richiesta di un importo superiore rispetto a quello che rimarrebbe da pagare).

Queste posizioni tengono conto dell’ammortamento “alla francese” praticato dalla maggior parte delle banche italiane. In sostanza, l’ammontare della rata rimane costante, ma cambia la sua composizione: la quota interessi è massima all’inizio e cala progressivamente, mentre in parallelo cresce la quota capitale. Per questa ragione, il vantaggio di un tasso basso ha un peso molto maggiore all’inizio del mutuo.  Il principale vantaggio/svantaggio di chi sceglie un tasso fisso ha la sicurezza di sapere quanto pagherà per l’intera durata, ma è anche sicuro di pagare molto di più nei primi anni.25718025_s

C’è da dire però che prevedere le rinegoziazioni future è sempre complicato, perché non si è mai certi di quali saranno i livelli dei tassi. Ciò vale soprattutto se parliamo dei fissi, che guardano al lungo periodo, quindi verosimilmente saliranno prima dei variabili..

In linea di massima il fisso è consigliato a chi ha in ogni caso la necessità di tenere sotto stretto controllo le proprie uscite finanziarie, mentre il variabile nel caso in cui il il mutuo abbia un peso limitato sul bilancio familiare.

Voi per cosa avete optato: fisso o variabile?

Al prossimo articolo.

MUTUO: TUTTO SUL TASSO FISSO E SUL TASSO VARIABILE
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